Grazie a youtube e al wushu scopro di amare follemente i cinesi e nello specifico una di loro: Lin Fan.
Lin Fan si allena (o almeno si allenava o almeno credo!) a Fuzhou, nel Fujian. Sogno di visitare quell'università e perché no, incontrarla... Non escludo di farcela prima o poi!
Lin Fan si scrive 林凡 (lín fán). Il primo carattere, il cognome, significa "foresta", il secondo è un aggettivo e vuol dire "comune", "ordinario". Del nome di Lin Fan soltanto il primo carattere mi colpì, perchè "lín" sembrava proprio un piccolo boschetto, formato da due alberi uno vicino all'altro:
Scoprii più avanti che "albero" si scrive mù:
E "boschivo, boscoso", sēn:
Un albero, due alberi, tre alberi. Cinese!
Visualizzazione post con etichetta Ciance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ciance. Mostra tutti i post
giovedì 26 settembre 2013
Meimei
Arriviamo ai tempi moderni.
Tre anni fa, stanca di prendermi botte, mollo il kung fu tradizionale e passo al wushu moderno.
Ed ecco che, arrivata nella nuova scuola, imparo il significato di altri due caratteri:
Xiao e Da sono i nomi dei due allenatori dell'Accademia Jingwu di Torino. Uno è un nanerottolo e l'altro uno spilungone. Dopo poco tempo ricevo anche io un soprannome che rispecchia la mia persona: 妹妹 ("mèimèi", cioè "sorellina"). Sono infatti l'unica ragazza e sono molto più piccola di loro.
Aggiungo quindi un quinto carattere alla mia lista e un legame con la Cina che si rafforzerà ogni giorno di più: il wushu.
Tre anni fa, stanca di prendermi botte, mollo il kung fu tradizionale e passo al wushu moderno.
Ed ecco che, arrivata nella nuova scuola, imparo il significato di altri due caratteri:
小 ("xiǎo", cioè "piccolo") e 大 ("dà", cioè "grande").
Xiao e Da sono i nomi dei due allenatori dell'Accademia Jingwu di Torino. Uno è un nanerottolo e l'altro uno spilungone. Dopo poco tempo ricevo anche io un soprannome che rispecchia la mia persona: 妹妹 ("mèimèi", cioè "sorellina"). Sono infatti l'unica ragazza e sono molto più piccola di loro.
Aggiungo quindi un quinto carattere alla mia lista e un legame con la Cina che si rafforzerà ogni giorno di più: il wushu.
Il Tao
Il secondo ideogramma che ho imparato a leggere è stato questo: 道, cioè "dào" (in pinyin), cioè mille significati, ma il più comune e pertinente in questo campo credo sia Via. C'è chi, come me, preferisce però parlare di Tao, senza bisogno di tradurlo, perché "tradurre è tradire", soprattutto in casi come questi, dove in un carattere è condensato un enorme concetto filosofico e la filosofia è un campo in cui voler spiegare o chiarire tutto è un viziaccio da perdere (parola di filosofa!).
Il carattere, così come il concetto, del Tao l'ho trovato nel Tao Te Ching. Non l'ho letto tutto nè tantomeno studiato/capito (va beh che "capire" non è nemmeno un bel modo di porre la faccenda), però all'epoca fui letteralmente folgorata dalla prima frase del primo capitolo, che secondo l'edizione Adelphi recita:
道可道, 非常道
Il carattere, così come il concetto, del Tao l'ho trovato nel Tao Te Ching. Non l'ho letto tutto nè tantomeno studiato/capito (va beh che "capire" non è nemmeno un bel modo di porre la faccenda), però all'epoca fui letteralmente folgorata dalla prima frase del primo capitolo, che secondo l'edizione Adelphi recita:
La Via veramente Via non è una Via costante
E che invece in cinese suona (o appare):
道可道, 非常道
(dào kè dào fēi cháng dào)
Dal basso della più completa ignoranza memorizzai a macchinetta questa frase e non la dimenticai più, insieme alla seguente, "名可名, 非常名", cioè "míng kè míng fēi cháng míng", ossia "I Termini veramente Termini non sono Termini costanti".
Lì ricevetti l'illuminazione: la via della perfezione - intesa come "perfetta riuscita di ogni progetto" - mi era preclusa (a livello ontologico/esistenziale).
Non sto scherzando, sono sempre stata una perfezionista tendente alla depressione (poichè quando vuoi una cosa e non la ottieni, non puoi saltare di gioia), ma leggendo le prima due righe dei Tao capii che la ricerca di quel tipo di perfezione (una perfezione molto occidentale, detto en passaint) non era una ricerca sensata al di là del suo esito.
Meditai per anni di farmi tatuare quella frase da qualche parte: se all'epoca fossi stata ricca, ora ce l'avrei addosso.
Proprio non vorrei, però...
...però devo citare anche lui, oltre ai Laolingling: Bruce Lee, che non chiamerò Bruce in segno di amicizia come gli scoppiati con cui ho avuto a che fare nel passato recente e che purtroppo mi capitano ancora fra i piedi.
Bruce Lee l'ho conosciuto grazie alle arti marziali, che ho cominciato a praticare nel 2009 ( mi sembra... o forse era il 2008, chi se ne ricorda più). Fra stage, campionati, trofei vari e altri incontri ravvicinati del terzo tipo, Bruce Lee era sempre presente. Bruce di qua e Bruce di là.
Nulla da dire contro Bruce Lee, a parte il fatto che... no, scusate, nulla da dire su Bruce Lee, ma i suoi seguaci sono di norma dei pazzi fanatici da evitare a ogni costo. Comunque, bene o male che sia stato, Bruce Lee l'ho incontrato, l'ho visto, l'ho letto. Non mi ha segnato particolarmente, ma alcuni dei suoi libri hanno cominciato a darmi un'idea della filosofia cinese, perciò alla fine un grazie a Bruce (Lee) ci sta.
Bruce Lee si chiamava 李小龍 (Lǐ Xiǎolóng) e grazie a questo e al tatuaggio di una persona a me molto vicina all'epoca ho imparato il significato del mio primo ideogramma: 龍 cioè "lóng" cioè "drago".
Bruce Lee l'ho conosciuto grazie alle arti marziali, che ho cominciato a praticare nel 2009 ( mi sembra... o forse era il 2008, chi se ne ricorda più). Fra stage, campionati, trofei vari e altri incontri ravvicinati del terzo tipo, Bruce Lee era sempre presente. Bruce di qua e Bruce di là.
Nulla da dire contro Bruce Lee, a parte il fatto che... no, scusate, nulla da dire su Bruce Lee, ma i suoi seguaci sono di norma dei pazzi fanatici da evitare a ogni costo. Comunque, bene o male che sia stato, Bruce Lee l'ho incontrato, l'ho visto, l'ho letto. Non mi ha segnato particolarmente, ma alcuni dei suoi libri hanno cominciato a darmi un'idea della filosofia cinese, perciò alla fine un grazie a Bruce (Lee) ci sta.
Bruce Lee si chiamava 李小龍 (Lǐ Xiǎolóng) e grazie a questo e al tatuaggio di una persona a me molto vicina all'epoca ho imparato il significato del mio primo ideogramma: 龍 cioè "lóng" cioè "drago".
I "Laolingling"
Relativamente a cosa la Cina ERA per mei, vanno citati i "Laolingling", ossia gli spiedini di carne di maiale.
Quando ero piccola vivevo a Torino e nel nostro cortile si apriva il retro di un ristorante cinese che aveva l'ingresso a pochi metri dal mio portone. Io giocavo sempre con il figlio del proprietario che si chiamava Stefano e il momento clou dei nostri pomeriggi era ovviamente la merenda. Entravamo nella cucina e imploravamo i cuochi di darci qualcosa, fra cui la prelibatezza più richiesta era il "laolinling" (questo è quello che ricordo io!). Questa parola si riferiva agli spiedini di maiale e probabilmente indicava il numero (yao ling ling?) del piatto sul menu.
Non vado fiera della sfrenata importanza degli spiedini di maiale nella mia infanzia visto che ora sono vegana, però per dovere di cronaca dovevo proprio citarli, tantopiù che da piccola non mangiavo niente eccetto il brodino vegetale e i miei genitori, ovviamente disperati, non appena scoprirono la mia passione per la cucina cinese fecero un vero e proprio abbonamento al ristorante del papà di Stefano (per la gioia mia e del papà di Stefano).
Quindi anche per me, come credo per tanti, il primo contatto con la Cina fu culinario. Un ottimo inizio insomma.
Un ultimo aneddoto su questa storia riguarda l'insegna del ristorante, composta da tre caratteri. Li guardavo e riguardavo senza capire e dopo mesi e mesi conclusi che se quei caratteri erano soltanto tre, di sicuro non poteva esserci scritto "r-i-s-t-o-r-a-n-t-e".
Doveva per forza essere "b-a-r".
Quando ero piccola vivevo a Torino e nel nostro cortile si apriva il retro di un ristorante cinese che aveva l'ingresso a pochi metri dal mio portone. Io giocavo sempre con il figlio del proprietario che si chiamava Stefano e il momento clou dei nostri pomeriggi era ovviamente la merenda. Entravamo nella cucina e imploravamo i cuochi di darci qualcosa, fra cui la prelibatezza più richiesta era il "laolinling" (questo è quello che ricordo io!). Questa parola si riferiva agli spiedini di maiale e probabilmente indicava il numero (yao ling ling?) del piatto sul menu.
Non vado fiera della sfrenata importanza degli spiedini di maiale nella mia infanzia visto che ora sono vegana, però per dovere di cronaca dovevo proprio citarli, tantopiù che da piccola non mangiavo niente eccetto il brodino vegetale e i miei genitori, ovviamente disperati, non appena scoprirono la mia passione per la cucina cinese fecero un vero e proprio abbonamento al ristorante del papà di Stefano (per la gioia mia e del papà di Stefano).
Quindi anche per me, come credo per tanti, il primo contatto con la Cina fu culinario. Un ottimo inizio insomma.
Un ultimo aneddoto su questa storia riguarda l'insegna del ristorante, composta da tre caratteri. Li guardavo e riguardavo senza capire e dopo mesi e mesi conclusi che se quei caratteri erano soltanto tre, di sicuro non poteva esserci scritto "r-i-s-t-o-r-a-n-t-e".
Doveva per forza essere "b-a-r".
Jiaaayou!
Inizia oggi (o quasi insomma) il mio studio strutturato della lingua e della cultura cinese!
Dico strutturato perchè ho iniziato mille volte a studiare cinese negli anni passati, ma a causa delle normali incombenze quotidiane non sono mai riuscita a proseguire in modo costante e proficuo. Questa volta, invece, ho deciso di iscrivermi a un corso dell'università di Torino - il corso che seguono tutti coloro che si immatricolano a Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa - e prevedo di riuscire nel mio intento: imparare davvero a parlare, scrivere e leggere il cinese.
Questo blog nasce dallo smisurato e straordinario entusiasmo che mi ha spinto a entrare DI NUOVO a Palazzo Nuovo (cioè la decadente sede delle facoltà umanistiche di Torino) dopo esserci uscita pochi mesi fa laureata e decisa a non entrarci mai più in vita mia.
Che è successo?
Forse ho trovato finalmente la mia strada, chi lo sa.
Ad ogni modo il 23 settembre ho seguito la mia prima lezione di Lingua Cinese I in mezzo a commoventi ragazzini appena diplomati e com'è ovvio più alti e apparentemente adulti di me. Un successo! Alle 10.00 uscivo dall'aula 33 friggendo e guardando l'orologio: alla prossima lezione mancavano ancora 22 dannatissime ore!
Ma bando alle ciance: questo blog tenterà di essere un grande contenitore di tutto ciò che per me era, è e sarà Cina, dalle lezioni di cinese all'università ai video di wushu, dalle cene da Christian Sushizumi ai romanzi di tutti quei romanzieri che nessuno mi ha mai consigliato (e che invece avrei voluto leggere molto prima di ora).
Perciò 加油!! Si comincia!
Dico strutturato perchè ho iniziato mille volte a studiare cinese negli anni passati, ma a causa delle normali incombenze quotidiane non sono mai riuscita a proseguire in modo costante e proficuo. Questa volta, invece, ho deciso di iscrivermi a un corso dell'università di Torino - il corso che seguono tutti coloro che si immatricolano a Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa - e prevedo di riuscire nel mio intento: imparare davvero a parlare, scrivere e leggere il cinese.
Questo blog nasce dallo smisurato e straordinario entusiasmo che mi ha spinto a entrare DI NUOVO a Palazzo Nuovo (cioè la decadente sede delle facoltà umanistiche di Torino) dopo esserci uscita pochi mesi fa laureata e decisa a non entrarci mai più in vita mia.
Che è successo?
Forse ho trovato finalmente la mia strada, chi lo sa.
Ad ogni modo il 23 settembre ho seguito la mia prima lezione di Lingua Cinese I in mezzo a commoventi ragazzini appena diplomati e com'è ovvio più alti e apparentemente adulti di me. Un successo! Alle 10.00 uscivo dall'aula 33 friggendo e guardando l'orologio: alla prossima lezione mancavano ancora 22 dannatissime ore!
Ma bando alle ciance: questo blog tenterà di essere un grande contenitore di tutto ciò che per me era, è e sarà Cina, dalle lezioni di cinese all'università ai video di wushu, dalle cene da Christian Sushizumi ai romanzi di tutti quei romanzieri che nessuno mi ha mai consigliato (e che invece avrei voluto leggere molto prima di ora).
Perciò 加油!! Si comincia!
Iscriviti a:
Post (Atom)




